Zerocalcare, la nuova serie fa discutere gli utenti Usa: è polemica per una battuta

Su Twitter ha fatto scalpore un riferimento al sesso tra minorenni contenuto in “Questo mondo non mi renderà cattivo”.

Rispetto a “Strappare lungo i bordi”, “Questo mondo non mi renderà cattivo”, la nuova serie di Zerocalcare (nome d’arte di Michele Rech), affronta tematiche più spinose. Si parla di politica, immigrazione, periferie abbandonate a se stesse e persone dimenticate dalla società, come oggetti di poco valore. Tutte questioni che in realtà erano già presenti nella precedente fatica del fumettista, dove però restavano un po’ in secondo piano rispetto ad altri macro-temi, come le relazioni tossiche e il suicidio. Su Twitter, tuttavia, è scoppiata una polemica che non ha nulla a che fare con la trama principale della serie, bensì con una battuta che agli occhi della maggior parte degli spettatori italiani è parsa del tutto innocente. Ma negli Stati Uniti, dove la sensibilità delle persone su alcune questioni è differente, anche una semplice allusione al sesso tra due persone minorenni può risultare problematica.

La battuta della discordia

La battuta in questione riguarda una breve sequenza in cui Zerocalcare cita Stranger Things, soffermandosi sulla scena della quarta serie in cui Will piange perché tormentato dal suo amore non ricambiato per l’amico Mike. Chiaramente il fumettista spiega la situazione a modo suo, usando un romanaccio difficile da tradurre in inglese senza perdere per strada delle sfumature.

Uno screenshot di "Questo mondo non mi renderà cattivo"
Foto | YouTube @Netflix Italia – Socialboom.it

La frase “piagne perché l’amichetto suo se bomba Undici” non implica necessariamente un rapporto sessuale, mentre l’uso del termine “fuck” nell’adattamento può creare più confusione. Viene però spontaneo chiedersi cosa ci sarebbe di così sbagliato in un eventuale rapporto sessuale consenziente tra due adolescenti minorenni. In Italia in pochi si scandalizzano se a quindici/sedici anni qualcuno inizia a scoprire la propria sessualità, mentre negli Stati Uniti la questione sembra essere diventata un vero e proprio taboo, anche se solo negli ultimi anni.

Zerocalcare è comprensibile per chi vive negli Stati Uniti?

Verrebbe da chiedersi perché lo stesso scalpore non riguardi anche serie che si basano quasi al 100% sulle relazioni adolescenziali, come Euphoria, 13 Reasons Why o Sex Education. Forse l’approccio di Zerocalcare è davvero troppo lontano dalla cultura statunitense per essere compreso appieno. D’altronde anche chi vive in Italia ma ha poca familiarità con Roma e le sue periferie ha talvolta dimostrato di avere problemi con le storie narrate dal fumettista (e con la sua parlata). Questa distanza emerge anche da un’altra critica alcuni utenti statunitensi hanno rivolto alla serie: i disegni realizzati da Zerocalcare sarebbero antisemiti. Un’accusa che non sta né in cielo né in Terra, soprattutto conoscendo le posizioni politiche dell’autore.

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