Berlusconi, la villa di Arcore potrebbe trasformarsi in un museo per i fan: l’idea della famiglia

Il piano non è stato ancora confermato dagli eredi, che stanno intanto valutando di consentire visite private su prenotazione, per poi eventualmente aprire i cancelli della Villa di Berlusconi a chiunque desideri visitarla

La famiglia Berlusconi sta pensando di trasformare la celebre villa San Martino di Arcore in un museo dedicato all’ex premier e leader di Forza Italia, scomparso il 12 giugno. Il museo potrebbe ripercorrere la vita e la carriera imprenditoriale e politica di Silvio Berlusconi attraverso l’esposizione di importanti cimeli, tra cui la telecamera che filmò il video della sua discesa in campo nel ’94 e il contratto con gli italiani nella sua versione originale. Ogni ora potrebbero poi ripetersi le proiezioni dei suoi discorsi più celebri e anche del documentario Il fiume della libertà, realizzato per il ventennale di Forza Italia nel 2013.

La dimora principale di Silvio Berlusconi potrebbe diventare un memoriale

Il piano non è stato ancora confermato dagli eredi, che stanno intanto valutando di consentire visite private su prenotazione, per poi eventualmente aprire i cancelli della Villa a chiunque desideri visitarla. Secondo alcuni rumors, per organizzare al meglio il tutto e curare alla perfezione l’allestimento, la famiglia potrebbe affidarsi a due comitati: il primo composto da storici contemporanei, tra cui potrebbe esserci Giordano Bruno Guerri e il secondo composto invece da alcuni membri della famiglia e dagli amici più fedeli dell’ex leader di Forza Italia, tra cui Gianni Letta e Fedele Confalonieri.

Silvio Berlusconi
Foto | ANSA | FABRIZIO RADAELLI | PAL – Socialboost.it

Silvio Berlusconi acquistò villa San Martino all’inizio degli anni ’70 e proprio lì ha ospitato gli incontri d’affari più intimi. La villa di Arcore contiene 70 stanze con prestigiose opere d’arte e ritratti. Secondo alcune testimonianze in una stanza della residenza principale di Berlusconi sarebbe conservato il documento del “contratto con gli italiani” che ha firmato alla tv nazionale. All’interno della dimora più famosa dell’ex premier sono presenti oltre 20.000 opere, tra cui quelle di Rembrandt e Tiziano e oltre 10.000 libri sono raccolti nella biblioteca. Nel suo ufficio sono invece conservati i preziosi doni che Berlusconi ha ricevuto dai leader mondiali, tra cui la regina Elisabetta II e Muammar Gheddafi. Durante la visita si potranno ascoltare le canzoni a cui Silvio era affezionato e che lui stesso intonava per gli ospiti, come ad esempio quelle di Trenet. Anche Marta Fascina avrà un ruolo decisivo all’interno del progetto che potrebbe trasformare la residenza di Arcore, in cui è presente il mausoleo in cui si trovano le ceneri dell’ex premier, in un memoriale.

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