Restare attaccati ai social fa male? No, ma non devi superare questi limiti | Alzi la mano chi ce la fa

Utilizzare eccessivamente i social non fa bene alla salute. Uno studio svela quali sono gli aspetti positivi di un uso più consapevole.

Inutile negarlo: i social media hanno cambiato la vita, sia nel bene che nel male. Questi ci permettono di condividere, su Internet, diversi tipi di contenuti: di testo, immagini, video e audio. Con il loro arrivo, volenti o nolenti, hanno apportato un cambiamento nel modo di relazionarsi delle persone, di leggere, essere informati e condividere le informazioni.

Non essendoci limiti per quanto riguarda la fruizione di questo genere di servizio, spesso si perde la cognizione del tempo e si resta sui social più tempo del dovuto. Ma restare attaccati ai social fa male? Scopriamolo.

Quanto dovremmo stare sui social per la nostra salute mentale?

Secondo uno studio pubblicato su Technology, Mind and Behaviour, la nostra permanenza quotidiana sui social non dovrebbe essere esagerata. La nostra mente, infatti, risente particolarmente dell’utilizzo eccessivo di questa tipologia di mezzo di comunicazione. In base a quanto emerso dalla ricerca, non dovremmo impiegare oltre i trenta minuti al giorno.

Nello studio sono state coinvolte 230 persone; per la precisione, degli studenti universitari. La ricerca è durata due settimane e ha dimostrato che diminuire a mezz’ora al giorno il tempo trascorso sui social diminuisce di parecchio sintomi quali depressione, paura, ansia e solitudine. Secondo quanto emerso, oltre ciò gli studenti avrebbero sperimentato anche un incremento di emozioni positive.

non superare questi limiti di permanenza sui social
I social rappresentano per molti uno svago ma può essere pericoloso – socialboost.it

Per disintossicarsi dai social, secondo gli studiosi sarebbe utile utilizzare un semplice promemoria quotidiano. Anche se non si resta sui social come Facebook, Instagram, Twitter, TikTok e simili mezz’ora esatta al giorno, è comunque possibile diminuire la propria permanenza con un po’ di impegno.

Secondo i partecipanti, i primi giorni sono stati difficili, ma poi l’abitudine ha fatto il resto e sono emersi i lati più che positivi come un miglior sonno e una socializzazione “face to face”. Secondo gli esperti – come riportato da Focus – non occorre cancellare le app dal proprio smartphone, ma imparare a limitarsi da soli: privarsi eccessivamente potrebbe avere l’effetto opposto.

Douglas Gentile, uno degli studiosi, ha spiegato: “Quando qualcuno ci priva di quella che percepiamo come una libertà, opponiamo resistenza”. Senza pensare troppo ai limiti di tempo – in questo caso, circa trenta minuti al giorno – è già sufficiente diminuire il nostro utilizzo in modo consapevole, cercando di impiegare il nostro prezioso tempo in modi più produttivi.

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