Quali animali sono (o erano) considerati sacri?

Sono parecchi i luoghi nel Mondo in cui certi animali sono considerati sacri dai popoli che li abitano. Altri, invece, hanno goduto di uno status di sacralità presso civiltà antiche. Curiosi di scoprire di quali esemplari si tratta? Alcuni non ve li sareste mai aspettati

 

Paese in cui vai, usanza che trovi. Anzi, forse sarebbe meglio dire animale sacro che trovi.

Sono, infatti, diversi gli Stati nel Mondo in cui alcuni animali sono venerati come sacri o nei quali hanno goduto in passato di uno status di sacralità.

Molto dipende, ovviamente, dalla cultura e dalle tradizioni di tali luoghi, in cui diversi esemplari incarnano valori differenti.

Alcuni sono abbastanza noti, altri davvero impensabili. Scopriamo i più significativi.

La mucca in India

Quando si parla di animali sacri, la prima associazione che si è portati generalmente a fare è quella tra la mucca e l’India.

Mucche al pascolo fissano la telecamera
Immagine | Unsplash @JonasKoel – Socialboost.it

È risaputo che in questo Paese le mucche sono considerate davvero sacre, tanto che viene concesso loro di vagare liberamente anche per le strade di città densamente popolate come Mumbai, Nuova Delhi, Bangalore e Chennai.

Chi vive in India nutre un profondo rispetto per questo animale, il quale non deve mai essere disturbato dall’uomo.

Le persone si limitano a dargli da mangiare o dell’acqua da bere e mostrare una certa reverenza nei suoi confronti.

Un indù che si rispetti non mangerà mai della carne di manzo, nemmeno in presenza di una carestia, in quanto tale gesto è considerato davvero irrispettoso.

Per l’induismo la mucca è, infatti, il simbolo della vita e per tanto deve essere soltanto venerata.

Ciò accade soprattutto in occasione di alcune feste, in cui le mucche vengono lavate e adornate con delle decorazioni, prima di essere lasciate libere per le strade.

Sempre in segno di rispetto, nell’India antica a essere sacrificate erano solamente le mucche che non davano latte.

La scimmia a Nuova Delhi

Restando in India, un altro animale che viene considerato sacro nella città di Nuova Delhi è la scimmia.

Ogni giorno i circa 300.000 abitanti di questa città convivono con 10.000 scimmie, le quali sono considerate l’incarnazione del dio Hunaman, grande protagonista dell’epica epopea di Ramayana.

Il cane in Nepal

Spostiamoci in Nepal, terra in cui il cane è un animale sacro.

Esso viene venerato in occasione del giorno di Kukur Tihar, durante il quale tutti gli esemplari di cane vengono incensati, abbelliti esteticamente e nutriti a dovere.

Ciò vale sia per i cani domestici che per i randagi, i quali diventano a tutti gli effetti i padroni del Nepal per una giornata intera.

Questa tradizione trae origine da un’antica leggenda, la quale narra che un giorno un cane aiutò un santone indù a trascendere alla vita eterna.

Da allora i cani sono considerati degli animali sacri e protetti, in particolar modo se appartengono alla razza del pastore tibetano.

L’elefante in Thailandia

L’animale sacro della Thailandia è l’elefante, simbolo nazionale di questa terra.

La sua sagoma è stata addirittura integrata nella bandiera fino al 1917, a dimostrazione dello strettissimo legame che esiste tra la Thailandia e questo pachiderma.

In questo Paese dell’Asia l’elefante bianco è considerato simbolo di prosperità e nobiltà, tanto da essere venerato in moltissimi santuari creati proprio in suo onore.

Qui è possibile trovare molti elefanti allo stato selvatico, i quali non devono essere disturbati dall’uomo.

Il giaguaro in Messico

Forse non tutti lo sanno, ma il giaguaro è un animale sacro in Messico.

Esso simboleggia la forza, il potere e le montagne e la sua figura viene legata spesso a quella del serpente (simbolo di fertilità, ndr) e dell’aquila (simbolo di guerra, ndr).

Questi tre animali sono considerati, infatti, sacri nella cultura mesoamericana, tanto che parecchie statue a loro dedicate sono state ritrovate tra le rovine degli antichi templi aztechi.

Il rapporto tra il giaguaro e il Messico affonda, quindi, le radici in un passato lontano.

Tale animale mantiene un forte collegamento anche con l’oscurità e la notte, per via delle sue abitudini notturne, ed è estremamente temuto in Messico, dove lo si considera in possesso di alcuni presunti poteri.

Il lemure in Madagascar

Fino al 2011 i lemuri sono stati considerati degli animali sacri in Madagascar e per tanto intoccabili.

Per via delle loro movenze e di un aspetto simile a quello degli esseri umani, tale esemplare è stato ritenuto a lungo come la reincarnazione degli spiriti dei defunti.

Per questo, uccidere un lemure o anche solo infastidirlo significava attirarsi contro le ire della persona scomparsa.

Come anticipato, dal 2011 tale status è però stato perso dal lemure, il quale oggi viene cacciato senza pietà da alcune tribù del Madagascar.

La gallina in Asia

Stando ad alcune tradizioni, in passato le galline erano considerate degli animali sacri in alcune regioni dell’Asia.

Esse convivevano con gli uomini, i quali non le allevavano per macellarle, bensì condividevano semplicemente la terra con loro.

Questo aspetto di sacralità è stato poi mantenuto in parte dalle galline anche dopo la loro introduzione in Europa.

Alcune testimonianze riportano, infatti, come nel Regno Unito siano stati ritrovati degli esemplari di gallina sepolti sottoterra, anche insieme agli uomini.

Tali sepolture hanno portato a pensare che le galline venissero anticamente considerate come delle guide spirituali nel cammino che porta all’aldilà.

Uno status che oggi questo animale ha perso totalmente.

Galline mentre camminano sul prato
Immagine | Unsplash @ZachariahSmith – Socialboost.it

Il cavallo negli Stati Uniti d’America

Negli USA il cavallo non è considerato propriamente un animale sacro, ma nei suoi confronti si nutre un profondissimo rispetto.

L’immagine del cavallo è sempre stata collegata a quella dell’uomo che ha costruito gli Stati Uniti d’America, motivo per cui dal 2007 la macellazione di tale esemplare è illegale negli USA.

I cavalli, inoltre, non possono essere mangiati secondo la tradizione ebraica, così come pure il maiale.

Il daino per gli scintoisti

Per chi crede e professa la religione scintoista, il daino è considerato il messaggero della volontà divina.

Questo animale accompagna i fedeli e i visitatori nella lunga scalata che conduce al tempio di Nara, in Giappone, e deve essere sempre trattato con profondo rispetto dagli esseri umani.

Il cinghiale in Europa settentrionale

In Europa settentrionale, tra gli animali sacri si annovera il cinghiale.

Presso i Celti esso era simbolo di forza, coraggio, profezia e magia.

Non solo. Nell’Europa occidentale è stato a lungo associato alla salute e alla protezione, motivo per cui veniva anticamente sacrificato dai popoli europei in occasione delle feste indette per celebrare i guerrieri che stavano per partire per la guerra.

Gli esemplari femmina di cinghiale rappresentavano, invece, nello specifico la sensualità ed erano considerate il simbolo sia delle streghe che della dea Arduinna, cacciatrice e predecessora di Diana.

Ancora oggi, in diverse aree d’Europa è possibile ritrovare dei simboli che richiamano la sacralità del cinghiale o acquistare degli amuleti con sopra impressa la sua figura.

La tigre in Cina

La tigre è una delle quattro divinità celesti della Cina, insieme al drago, alla fenice e alla tartaruga.

Qui, tale animale è considerato il guardiano degli insegnamenti dell’umanità, oltre che il re di tutti gli altri animali e il signore delle montagne.

La tigre in Cina è collegata anche alla virtù della giustizia, così come alla stagione dell’autunno e all’elemento del metallo.

La tigre è pure simbolo della guerra, a difesa dell’Imperatore.

Il gatto nell’Antico Egitto

Chiudiamo questo viaggio alla scoperta degli animali sacri riavvolgendo il nastro della Storia e tornando nell’Antico Egitto.

Qui, l’esemplare venerato dagli Egizi era il gatto, considerato alla stregua di una divinità.

Ai gatti venivano, infatti, attribuite delle qualità soprannaturali, quali la capacità di scacciare le energie negative e persino un potere terapeutico e guaritore.

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