Giornata mondiale della menopausa, perché si celebra?

Oggi, 18 ottobre 2023, cade la Giornata mondiale della menopausa. Si tratta di una ricorrenza annuale e che vuole celebrare una delle fasi di passaggio più delicate nella vita di tutte le donne. Capiamo come è nata, cosa tratta e perché è giusto festeggiarla

 

Come ormai da consuetudine, anche in questo 2023 la Giornata mondiale della menopausa si celebra il 18 ottobre.

Una data diventata ormai iconica per molte di quelle donne già entrate in questa fase naturale della propria vita, ma che deve essere guardata con attenzione anche dalle più giovani e che un domani saranno chiamate a provare le stesse sensazioni in prima persona.

Vediamo, allora, come è nata questa giornata e di cosa tratta nel concreto.

Giornata mondiale della menopausa

La Giornata mondiale della menopausa è una ricorrenza ideata dall’International Menopause Society (la IMS, ndr), un’organizzazione benefica fondata a Gerusalemme, nello Stato di Israele, nel 1978 durante il Secondo Congresso Internazionale sulla Menopausa.

Volto di donna
Immagine | Unsplash @HenriqueJacob – Socialboost.it

Si tratta di un appuntamento che ogni anno viene celebrato il 18 ottobre e il cui scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della menopausa, sfatando tabù e pregiudizi e incoraggiando tutte le donne a parlare più apertamente di quella che è a tutti gli effetti una fase naturale della loro vita.

Uno degli obiettivi principali della Giornata mondiale della menopausa è, infatti, quello di migliorare la salute e il benessere delle donne che vivono già tale condizione, ma pure quello di far conoscere questo processo naturale anche alle ragazze più giovani.

Per questo, tanto in Italia quanto in diversi altri Paesi del Mondo, il 18 ottobre di ogni anno vengono promosse svariate iniziative con l’intento di rendere le donne più consapevoli sui cambiamenti che si legano alla menopausa.

Non solo. Molte iniziative vogliono anche informare sulle diverse strategie diagnostiche, terapeutiche e comportamentali che possono consentire di migliorare i disturbi a breve termine, ma anche a prevenire o ridurre le complicanze a medio-lungo termine, come possono essere l’osteoporosi o le malattie cardiovascolari.

La menopausa, infatti, è una fase naturale che finisce spesso con l’avere un grande impatto sulla vita delle donne, sia a livello personale che professionale.

È, quindi, fondamentale che l’opinione pubblica sia educata a comprendere e accettare tale passaggio biologico.

Purtroppo, ancora troppe donne si vergognano quando entrano nella menopausa e una larga percentuale ha ammesso di aver dovuto abbandonare il proprio lavoro, per via di un mancato supporto.

Parlare della menopausa è, allora, il miglior modo per normalizzare il più possibile questo aspetto.

Poter discutere con una persona di fiducia dei sintomi che si avvertono dopo essere entrati in menopausa può, ad esempio, aiutare a sentirsi subito meglio da un punto di vista psicologico.

Si tratta di un aspetto davvero importante per molte donne, le quali si sentono spesso incomprese e abbandonate a loro stesse in questa delicata fase della propria vita.

Affrontare i cambiamenti fisici e mentali che derivano dalla menopausa non è semplice per chiunque e, perciò, poter parlare liberamente delle proprie ansie, poter esporre i propri dubbi senza sentirsi giudicate e riuscire a essere comprese dagli altri può davvero fare la differenza.

Altro aspetto fondamentale è poi la prevenzione, con la Giornata mondiale della menopausa che consente a molte donne di informarsi su come prepararsi all’inevitabile avvento di questo passaggio e cosa evitare.

A beneficiarne sarà la qualità della vita e anche la sua durata, poiché si andranno a evitare errori che potrebbero mettere a serio rischio la propria salute.

Che cos’è la menopausa?

La menopausa non è una malattia, bensì un passaggio biologico naturale e obbligato con il quale qualunque donna deve confrontarsi a un certo punto della propria vita.

Esso coincide con la fine irreversibile del ciclo mestruale e della vita riproduttiva femminile, con il termine “menopausa” che nel dettaglio indica l’ultima mestruazione avuta da una donna.

Donna in menopausa in riva al mare
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Con il vocabolo “perimenopausa” si indentifica, invece, sia il periodo che precede che quello che segue la menopausa vera e propria.

La perimenopausa può essere di durata variabile e si caratterizza per la presenza di una complessa sintomatologia sia fisica che emotiva.

Tipiche di questo periodo sono le vampate di calore, un senso di irritabilità, ansia e tristezza, oltre a disturbi del sonno.

Altro termine utile da conoscere è “climaterio”, il quale indica il periodo di transizione che avviene tra la vita riproduttiva e la menopausa.

Quest’ultima solitamente avviene tra i 48 e i 52 anni d’età, sebbene gli anni esatti possano cambiare da soggetto a soggetto.

Da un punto di vista scientifico, la menopausa inizia quando le ovaie di una donna smettono di produrre gli estrogeni, ovvero gli ormoni della riproduzione.

Si tratta di un processo che può essere più o meno fastidioso, a seconda dei singoli casi.

Alcune donne entrano, infatti, in menopausa senza avvertire fastidi particolari e senza accorgersi di grossi mutamenti in atto nel proprio organismo, mentre per altre questa transizione è decisamente più complessa.

Il calo dei livelli degli estrogeni porta come conseguenza diverse modificazioni fisiche e psichiche, le quali vengono solitamente classificate come “sintomi della menopausa”.

I più comuni e immediati sono vampate di calore improvvise, sudorazione, insonnia, tachicardia, rapidi cambi di umore, ansia e depressione, difficoltà nel concentrarsi e modificazioni della propria libido.

Tra i sintomi a medio termine rientra, invece, la distrofia delle mucose vulvo/vaginali e dell’apparato genito-urinario, mentre la sintomatologia più tardiva può presentare l’insorgenza di osteoporosi e un aumento del rischio cardio vascolare (solitamente questi sintomi si verificano a distanza di qualche anno dall’entrata in menopausa, ndr).

Comune è anche una ridistribuzione del grasso corporeo, con conseguente modificazione dell’aspetto fisico.

Per questo, per prevenire alcuni spiacevoli sintomi della menopausa, è consigliato preparare il proprio corpo all’ingresso in questa nuova fase tenendo uno stile di vita più sano, contraddistinto da una dieta salutare e da un aumento dell’attività fisica.

Vivamente consigliato è anche lo smettere di fumare, così da ridurre i rischi cardiovascolari.

Per quanto riguarda i trattamenti, i sintomi della menopausa possono essere curati attraverso una terapia ormonale sostitutiva, la quale consiste essenzialmente nella somministrazione di estrogeni che possano riportare l’organismo a una situazione di equilibrio (solitamente essi vengono associati a una dose adeguata di progestinici, ndr).

Questo processo permetterà di ricreare lo stato che si viveva prima dell’ingresso in menopausa, riducendo o azzerandone i sintomi eventuali.

In ogni caso, prima di iniziare una qualsiasi cura è sempre doveroso consultare un medico specialista, così da essere informati su come sia meglio procedere per non mettere a rischio la propria salute.

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