Gioco degli scacchi: 8 curiosità che devi assolutamente conoscere

Il mondo degli scacchi: tanti interessanti fatti, curiosità, aneddoti e personaggi che hanno lasciato il segno nella storia di questo affascinante gioco.

Il raffinato gioco degli scacchi, considerato il gioco dei sovrani (e delle sovrane!), rappresenta un’elevata sfera di strategia, disciplina e abilità. Amato da milioni di appassionati di ogni estrazione sociale in tutto il globo, gli scacchi sono un affascinante argomento di studio.

Nel corso della storia, questo gioco ha subito diverse evoluzioni, arrivando a standardizzarsi nel corso del XIX secolo grazie al consolidarsi delle regole di gameplay, le quali hanno permesso lo svolgersi di tornei di livello internazionale.

Una svolta fondamentale è giunta nel XX secolo con l’invenzione dei database di scacchi e dei potenti motori che li pilotano. In effetti, si potrebbero riportare numerosi fatti stimolanti ed enigmatici relativi a questo affascinante passatempo.

Giornata Internazionale degli Scacchi: 8 fatti più intriganti sul gioco che ha stregato il mondo

Una vivace carrellata di aneddoti ci conduce attraverso le strade tortuose di questa disciplina millenaria. Ed è innegabile che gli Scacchi abbiano assunto un ruolo di prestigio nel panorama ludico, diventando sin dall’antichità una vera forma d’arte. Tuttavia, è proprio tra le pieghe di questa arte che emergono situazioni bizzarre e sorprendenti che, sebbene siano distanti dalla sua essenza pratica, riescono a colorire il tabellone con un pizzico di eccentricità.

Pedone sulla scacchiera in primo piano
Foto | Tanvir Araf @Canva – socialboost.it

Fatti curiosi, personaggi più o meno famosi, e soprattutto affascinanti contrari, si susseguo nel corso dei decenni. La regina ad esempio era inizialmente un pezzo debole chiamato consulente, ma è diventata il pezzo più potente grazie alla regina Isabella.

All’inizio di una partita, ci sono otto diverse combinazioni per scacco matto in due mosse e ben 355 per scacco matto in tre mosse, evidenziando la varietà di strategie disponibili sin dall’inizio.

Il Gran Maestro Ossip Bernstein ha salvato la sua vita giocando a scacchi mentre Bobby Fischer è stato arrestato per aver giocato in Jugoslavia.

Alan Turing ha sviluppato il primo programma di computer per giocare a scacchi e Garry Kasparov ha perso contro il computer Deep Blue a causa di un bug nel software.

Grazie alla sua complessità e alla necessità di pianificazione strategica, gli scacchi sono spesso utilizzati dagli psicologi come un metodo efficace per migliorare la memoria e potenziare le capacità cognitive.

La partita di scacchi più lunga mai giocata è stata stimata in 5.949 mosse, un vero e proprio test di resistenza mentale. Una partita particolare tra Bobotsor e Irkov nel 1966 ha stabilito un record insolito: l’arrocco, una mossa strategica, è stato eseguito solo alla quarantaseiesima mossa, dimostrando la prudenza e la pazienza dei giocatori.

In un episodio simpaticamente curioso, nel 1973 a Cleveland la polizia ha fatto irruzione in un torneo di scacchi, arrestando il direttore del torneo e sequestrando i set di scacchi. Il motivo? L’accusa di gioco d’azzardo, in quanto gli agenti non avevano visto di buon occhio i premi in denaro offerti ai partecipanti. Esiste anche uno sport ibrido chiamato boxe a scacchi e in Armenia gli scacchi sono materia obbligatoria nelle scuole.

La frase “Scacco matto” deriva dall’espressione persiana “Shah Mat”, che significa letteralmente “il re è morto”. Un modo suggestivo per indicare la fine del regnante nella partita.

In definitiva, gli Scacchi rappresentano un universo affollato di bizzarrie che deliziano gli appassionati di ogni epoca. Questi avvenimenti stravaganti aggiungono una sferzata di vitalità e leggerezza ad un gioco che, sebbene sia basato sulla strategia e sull’intelletto, non disdegna di lasciarsi alle spalle la serietà e di aprirsi alle sorprese. La loro presenza rende questo antico passatempo non solo una sfida di astuzia, ma anche un viaggio emozionante nel regno degli imprevisti.

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